Technologie e Diritti

La Spagna non applica importanti direttive UE entro la scadenza

La Spagna non ha rispettato le scadenze per attuare le rilevanti direttive UE sui procedimenti penali, per questo le ONG chiedono l'intervento del Ministero della Giustizia.

di Rights International Spain

Le scadenze per approvare i necessari regolamenti e leggi in ottemperanza alle direttive dell'Unione Europea sul diritto all'interpretazione e traduzione nei procedimenti penali (Direttiva 2010/64/EU) e sul diritto all'informazione (Direttiva 2012/13/EU), erano fissate rispettivamente per il 27 ottobre 2013 e 2 giugno 2014. I regolamenti proposti dal Ministero della Giustizia per recepire entrambe le direttive - tardivi e contenuti nelle disposizioni finali del progetto di legge sullo Status delle Vittime - non garantiscono debitamente i diritti in esse riconosciuti.

Rights International Spagna e altre organizzazioni e gruppi hanno inviato una lettera al Ministero della Giustizia sollevando tali questioni e chiedendo al governo di correggere le lacune. La lettera ricorda anche al Ministero l'obbligo per gli stati membri dell'UE di recepire le direttive regolarmente ed efficacemente, in caso contrario il rischio è l'apertura di un procedimento di infrazione da parte della Commissione Europea ai sensi dell'Articolo 260 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, che delinea il processo di applicazione dei procedimenti giudiziari della Commissione di fronte alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. In effetti, a maggio la Commissione Europea ha espresso al governo la sua preoccupazione in merito alla mancanza di misure sufficienti ad attuare la Direttiva 2010/64/EU.