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90 ONG chiedono al governo polacco di “ripristinare lo stato di diritto”

Oltre 90 organizzazioni della società civile di tutto il mondo hanno firmato una lettera in cui chiedono al Presidente e al Primo Ministro polacchi di implementare le raccomandazioni della Commissione Europea di inizio giugno.

di Polish Helsinki Foundation for Human Rights
Le organizzazioni hanno sottolineato che implementare queste raccomandazioni “è il primo passo per restaurare la protezione totale dello stato di diritto in Polonia.”

La Commissione Europea ha approvato nel gennaio 2016 un nuovo quadro per rafforzare lo stato di diritto in Polonia. La decisione, senza precedenti, è stata presa in reazione alle modifiche legislative riguardanti il funzionamento della Corte Costituzionale e dei media pubblici.

Nessun intervento da Varsavia

Il primo passo della procedura, durato da gennaio a giugno 2016, ha previsto un dialogo strutturale tra la Commissione e il governo polacco, che però non ha portato ad alcun risultato. Di conseguenza, il 27 luglio 2016 la Commissione Europea ha approvato la Raccomandazione sullo Stato di Diritto in Polonia.


Le ONG sollecitano il governo ad attivare le cariche di tre giudici della Corte Costituzionale legalmente nominati nell'ottobre 2015.

Le raccomandazioni al governo includono, in particolare: rispettare le sentenze della Corte Costituzionale e far prestare giuramento ai tre giudici costituzionali legalmente nominati nell'ottobre 2015; pubblicare tutte le sentenze della Corte Costituzionale; garantire la costituzionalità della nuova Legge sulla Corte Costituzionale approvata a luglio 2016 (la raccomandazione è disponibile qui).

La Commissione Europea ha dato al governo polacco tre mesi per informarla sui passi fatti per adempiere a queste raccomandazioni. Finora, tuttavia, il governo polacco non ha intrapreso alcuna azione a questo proposito.

"Ci preoccupa molto il fatto che nessuna di queste raccomandazioni sia stata implementata,” si legge nella dichiarazione delle organizzazioni. I firmatari sottolineano che i tre giudici nominati non hanno ancora prestato giuramento e che il governo non ha pubblicato le sentenze della Corte Costituzionale di marzo e di agosto 2016.

Ristabilire lo stato di diritto

Le organizzazioni prendono in considerazione anche lo status della Corte Costituzionale, in particolare la legge sui giudici della Corte Costituzionale. Tale documento giace al momento in Parlamento e, secondo le organizzazioni, “potrebbe essere il prossimo passo verso l'indebolimento dell'indipendenza della Corte.

Il governo deve fare i passi necessari per ristabilire lo stato di diritto – e la fiducia dei cittadini nel processo democratico.

Rivolgendosi al Presidente Duda e al Primo Ministro Szydlo, le organizzazioni hanno dichiarato che “negli ultimi mesi, in molte occasioni, avete sottolineato giustamente che l'Unione Europea affronta problemi difficili che richiedono soluzioni. I problemi riguardano, tra le altre cose, la crisi delle migrazioni o l'uscita del Regno Unito dall'UE. Siamo convinti che l'Unione Europea creata dagli stati con forti sistemi democratici e nel rispetto dei diritti umani possa affrontare tali sfide.”
Per le organizzazioni, adempiere alle raccomandazioni della Commissione Europea sarebbe il primo passo verso la restaurazione della protezione totale dello stato di diritto in Polonia.

La lettera è disponibile qui.

Ulteriori informazioni sulla crisi costituzionale sono disponibili nel rapporto Crisi Costituzionale in Polonia 2015-2016.