Technologie e Diritti

Criticare un pubblico ufficiale è un diritto e un dovere!

Devi essere coraggioso per scherzare sui politici in Ungheria oggi: giornalisti, bloggers e persone comuni sono stati portati in tribunale per averlo fatto.

di Hungarian Civil Liberties Union
Image: Ronan Shenhav - Flickr/CC content
L’Hungarian Civil Liberties Union (HCLU) guarda con grande preoccupazione al modo in cui giornalisti e cittadini attivi nello spazio pubblico corrono sempre maggiori rischi nel criticare i politici. La campagna lanciata di recente dall’organizzazione PolitiKuss (“azzittito dai politici”) richiama l’attenzione su questo problema.

Un diritto e un dovere

Il dibattito costituisce un elemento fondamentale in una democrazia, che richiede ai personaggi pubblici di sopportare maggiori critiche rispetto ai cittadini comuni; questo garantisce la responsabilizzazione di chi sta al potere. E’ giusto e, anzi, doveroso che centinaia di giornalisti ungheresi e decine di migliaia di cittadini impegnati nella sfera pubblica formulino critiche – ma farlo è reso sempre più difficile e rischioso dalle attuali norme. In questi casi, possono essere avviati sia procedimenti civili che penali.

Inoltre, ai personaggi pubblici è garantita una tutela speciale durante i procedimenti penali. Così mentre una persona ordinaria ingaggia e paga un avvocato che la rappresenti nel processo, lo stato si assume questa responsabilità per conto dei parlamentari o dei sindaci: la polizia condurrà le indagini, il pubblico ministero formulerà l’accusa e il ricorrente non dovrà pagare nulla. Alle persone accusate vengono prese le impronte digitali e scattate fotografie, come se avessero commesso un reato grave. HCLU fornisce rappresentanza legale in varie cause che riguardano politici che cercano di silenziare le critiche che ricevono attraverso mezzi legali.

Sano criticismo

HCLU ha elaborato una proposta normativa in base alla quale non può essere avviato alcun procedimento penale per diffamazione o calunnia, mentre le persone che esercitano un potere pubblico non possono avviare procedimenti civili riguardanti le critiche sulla loro attività ufficiale.

Strumenti legali di pressione possono determinare ulteriori limitazioni alle critiche; minacciare i giornalisti e i cittadini critici di alti risarcimenti per danni e spese legali, o addirittura di avviare procedimenti penali, rende sempre più difficile controllare il potere e scovare la corruzione. HCLU rifiuta i limiti alla libertà di espressione, sostenendo che gli attori pubblici debbano invece sopportare dure critiche!