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UE deve proteggere i whistleblowers – il parere di Liberties

Hai mai sentito parlare di Edward Snowden o di Chelsea Manning? O delle fughe di notizie militari sulla guerra in Iraq o dei Panama Papers?

di Eva Simon

Chi denuncia pubblicamente il comportamento illecito o apertamente immorale di altri per informare l'opinione pubblica e garantire che queste azioni siano adeguatamente perseguite viene chiamato whistleblower. Snowden e Manning sono due tra i più noti whistleblowers.

Liberties, da sempre attiva nella battaglia per una migliore protezione di questa particolare categoria di “informatori”, di recente ha espresso la sua opinione sulla nuova Direttiva UE sulla protezione dei whistleblowers.

Rischi personali e legali

I whistleblowers mettono a rischio la loro carriera e il proprio benessere, possono venire accusati di calunnia e diffamazione e finire in carcere. In genere denunciano corruzione, cattiva gestione, frode o minacce alla sicurezza nazionale.

Nel rivelare queste informazioni, spesso violano essi stessi la legge. Accedono ai database o scaricano dati senza autorizzazione, fanno registrazioni illegali o fanno trapelare informazioni. Solitamente violano la legge per svelare reati più gravi.

Ma il loro ruolo è essenziale per le nostre libertà e la nostra democrazia. I whistleblowers ci aiutano, come cittadini, a rendere chi è al potere responsabile delle sue azioni.

Servono tutele

Liberties sostiene che la protezione dei whistleblowers a livello europeo è un aspetto importante per il funzionamento della democrazia. Ecco perché sostiene la decisione della Commissione Europea di elaborare una bozza di Direttiva sulla protezione dei whistleblowers.

Tuttavia, Liberties vorrebbe che la Direttiva prevedesse maggiori tutele. Quindi, presentiamo il nostro parere (link) alla Commissione sulla bozza di Direttiva. I nostri principali argomenti sono i seguenti:

  • Liberties ritiene che serva una protezione a livello europeo dei whistleblowers. Una protezione adeguata sarebbe un messaggio forte ai decisori politici anche al di fuori dei confini dell'UE.
  • Liberties ritiene che l'ambito di applicazione della Direttiva dovrebbe essere esteso, non solo agli operatori ma anche a persone in posizioni neutrali che meritano protezione, nel caso in cui svelino attività illecite o profondamente immorali.
  • Organizzazioni non governative, come le ONG impegnate contro la corruzione, o in attività di giornalismo d'inchiesta, potrebbero aiutare i whistleblowers a diffondere informazioni. In molti casi si tratta di organizzazioni che le persone considerano più affidabili di qualunque istituzione pubblica. La possibilità di rivolgersi a queste organizzazioni dovrebbe essere sostenuta dalla bozza di Direttiva, così come si dovrebbero offrire protezione e tutele in questi casi.
  • La possibilità di denunciare in forma anonima incoraggerebbe le persone ad assumersi il rischio di denunciare attività illegali o immorali. La bozza di direttiva dovrebbe prevedere sia canali interni che esterni per poter denunciare in forma anonima.
  • Liberties ritiene che servano ulteriori tutele, come la protezione economica, legale e fisica dei whistleblowers.

Se vuoi saperne di più dell'opinione di Liberties sulla bozza di legge sui whistleblowers, leggi il nostro documento. (link)