Democrazia e Giustizia

A Como, ora è proibito aiutare i senzatetto

Critiche e proteste per l'ordinanza del sindaco della città del Nord Italia che vieta la distribuzione di cibo ai senzatetto.

di Italian Coalition for Civil Liberties and Rights

Con un'ordinanza firmata il 15 dicembre, il sindaco di Como, Mario Landriscina (a capo di una coalizione di centrodestra), ha vietato ogni forma di "accattonaggio", inclusa quella che costituisce “l’occupazione di spazi pubblici anche con l'uso di cartoni, cartelli e vari accessori che causano disagi al passaggio dei pedoni”.

In nome del decoro

Il provvedimento, che prevede una sanzione pecuniaria da € 50 a € 300 e la confisca dei "mezzi utilizzati per commettere la violazione", è valido "all'interno delle mura della città e nelle immediate vicinanze", durante le vacanze e fino alla fine di gennaio .

Nell'ordinanza si fa riferimento all' "insolito aumento di mendicanti dedicati all'accattonaggio in numerosi angoli della città" che utilizzano "metodi invasivi e insistenti a scapito dei passanti", tra cui "mostrare foto o i loro arti deformi per suscitare pietà".

L'ordinanza fa riferimento anche al decreto Minniti-Orlando, approvato in aprile, nel quale per "sicurezza urbana" si intende "il bene pubblico riferito alla vivibilità e al decoro della città".

Vietato dare da mangiare ai senzatetto

Pochi giorni dopo i volontari dell'associazione WelCom con un post su Facebook hanno denunciato la nuova legge che criminalizza la distribuzione di cibo ai senzatetto.

"Ieri mattina, come ogni mattina da più di sette anni, siamo andati all'ex chiesa di San Francesco a Como per distribuire la colazione ai senzatetto. Stamattina, a differenza delle altre mattine, ci è stato impedito di farlo perché le nostre semplici azioni sarebbero contrarie alla nuova ordinanza della città di Como", si leggeva nel loro post.

L'ordinanza del Comune di Como è stata criticata da molti, tra cui il direttore della Caritas, Roberto Bernasconi, che ha affermato che "renderebbe fuori legge anche Gesù Cristo".

Manifestazioni pubbliche

In città si terranno due eventi per chiedere il ritiro dell'ordinanza: sabato 23 dicembre, alle 10, il gruppo Como senza frontiere ha organizzato una sorta di "bivacco della solidarietà" di fronte all'ex chiesa di San Francesco; il 24, ci sarà un flash mob intitolato "in piedi con i senzatetto". Sindacati, partiti di centro-sinistra e associazioni di volontari hanno annunciato di voler partecipare alla manifestazione del 23 dicembre.

La Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili (CILD) ha aspramente criticato l'ordinanza che nuoce al diritto alla solidarietà, e ha annunciato che offrirà assistenza legale gratuita ai volontari ai quali sarà impedito di esprimere solidarietà nella città di Como.