Democrazia e Giustizia

Fondo UE per le libertà: delude la proposta della Commissione

La Commissione aveva promesso di sostenere di più le organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti e della democrazia nel prossimo bilancio dell'UE. Ma il piano di finanziamento proposto non è sufficiente.

di György Folk

Se approvata nella sua forma attuale, la proposta della Commissione di un Fondo per la giustizia, i diritti e i valori deluderà chiunque speri in un potenziamento dei finanziamenti alle ONG che combattono a livello nazionale per la democrazia, lo stato di diritto e i diritti umani.

La Commissione UE promette un totale di 947 milioni di euro per il periodo 2020-2027: 642 milioni di euro per il programma "Diritti e valori" e 305 milioni di euro per il programma "Giustizia". Si tratta di un calo di oltre 50 milioni di euro rispetto ai tre programmi di finanziamento esistenti che la nuova proposta sostituirà. Se alcuni di questi fondi arriveranno alle organizzazioni impegnate nella promozione dei diritti, sono destinati anche ad altri tipi di interventi, come programmi di giustizia nazionale, enti pubblici, think tank, università e persino società private. Il budget è di gran lunga inferiore ai 2 miliardi di euro che Liberties e il Parlamento Europeo hanno precedentemente chiesto di destinare alle ONG che lavorano per proteggere i diritti, la democrazia e lo stato di diritto.

In base all'attuale proposta – tuttora da negoziare con il Parlamento Europeo e con gli stati membri nel Consiglio – i fondi saranno disponibili solo per contribuire ad implementare le leggi e le politiche dell'UE, piuttosto che per difendere i diritti e la democrazia in senso più ampio. Questo è particolarmente preoccupante se consideriamo le dichiarazioni alla stampa del Commissario per la giustizia, la tutela dei consumatori e la parità di genere, Věra Jourová :

“In un momento in cui le società europee devono confrontarsi con l'estremismo, la radicalizzazione e le divisioni, è più importante che mai promuovere, rafforzare e difendere la giustizia, i diritti e i valori dell'UE. Le ONG e la società civile giocano un ruolo cruciale nel difendere questi valori europei”.

Sembra che la proposta sia destinata a fallire anche nel sostenere le ONG che operano a livello nazionale, una delle principali istanze presentate da una recente risoluzione del Parlamento Europeo e dalla stessa proposta di Liberties di istituire uno European Values Instrument. Un portavoce della Commissione ha confermato che il fondo proposto potrebbe, esattamente come il programma che va a rimpiazzare, soltanto fornire supporto alla gestione ordinaria della rete paneuropea e delle ONG ombrello. Se questo è importante, è difficile che il fondo possa avere un impatto reale se non si prevedono sostegni analoghi alle organizzazioni che operano a livello nazionale e che sono sotto-finanziate. La prassi della Commissione è di finanziare solo nel breve periodo specifici progetti, il che rende difficile per le organizzazioni per i diritti pianificare, assumere o mantenere personale di talento e questo significa che esse dovranno impiegare parte significativa del loro tempo nel fundraising anziché nel fare il loro lavoro.

Ancor più preoccupante secondo Michal Boni, eurodeputato polacco promotore della recente risoluzione del Parlamento Europeo a favore dell'istituzione di uno European Values Instrument, è il fatto che “le risorse saranno destinate ad un più ampio campo di attività, tra cui anche alcune questioni come la promozione del patrimonio storico e culturale europeo, la prevenzione e la lotta alla violenza contro i minori e le donne e molti altri temi. Le risorse destinate alle organizzazioni della società civile che si battono per proteggere e promuovere democrazia e stato di diritto sono invece piuttosto risicate.”

Boni conclude mettendo in guardia sul fatto che “si dedicheranno molte meno risorse rispetto a quello che l'UE sta spendendo per promuovere i suoi valori al di fuori dei suoi confini, il che è difficile da giustificare considerate le molte sfide alla democrazia all'interno dell'UE”.

Quello che voleva dire forse è che la Commissione si è rifiutata di rispondere alle domande dei giornalisti che chiedevano se questi fondi fossero destinati a sostenere le ONG in quei paesi come la Polonia e l'Ungheria, dove i governi stanno ostacolando il lavoro delle organizzazioni che promuovono diritti e libertà.

Il responsabile dell'advocacy di Liberties, Israel Butler, ha dichiarato: “La Commissione si è presentata al Parlamento Europeo promettendo più sostegno alle ONG impegnate nella lotta per i diritti, la democrazia e lo stato di diritto. E lo ha fatto in maniera retorica perché la proposta presentata dalla Commissione non ha nulla di nuovo. La Commissione ha ignorato il Parlamento e sta sostanzialmente solo portando avanti gli stessi programmi di finanziamento inadeguati dipingendoli con parole nobili. L'UE ha bisogno di organizzazioni forti che promuovano i suoi valori fondamentali se si vuole arginare la diffusione degli autoritarismi. Se non si riesce in questo, diritti e democrazie degli europei saranno sempre più a rischio”.