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Gli immigrati nella Repubblica Ceca sono privi di un'assistenza sanitaria adeguata

Gli immigrati nella Repubblica Ceca sono esclusi dal servizio sanitario pubblico e l'assicurazione sanitaria privata cui ricorrono è ingiusta e insufficiente. Le recenti proposte del Ministero della Salute di riformare il sistema non hanno portato a nulla

di The League of Human Rights

La questione più urgente riguarda i bambini immigrati che, diversamente dai loro genitori che lavorano, continuano a dipendere dai programmi di assicurazione privati. Il problema è che questi non coprono i livelli più elevati degli stipendi medici. La tragica manifestazione di questa lacuna nella legge è rappresentata dal caso della quattordicenne Katareeya, figlia di genitori australiani impiegati presso l'Accademia Ceca delle Scienze, morta lo scorso ottobre perché le sue cure, nonostante lei avesse un'assicurazione privata, non erano coperte dalla polizza.

Nella Repubblica Ceca gli immigrati hanno accesso al servizio sanitario pubblico soltanto se hanno una residenza o un lavoro permanenti e se il loro datore di lavoro ha sede nella Repubblica Ceca. Il sistema pubblico copre anche i ricercatori stranieri che hanno un contratto a lungo termine nel paese, i richiedenti asilo e alcuni bambini entro i due mesi dalla nascita. L'assicurazione pubblica non copre gli imprenditori, i coniugi e i discendenti dei migranti. Questi devono aprire polizze assicurative private.

Queste ultime, secondo il Ministro della Salute, non sono sufficienti e il sistema dovrebbe essere rivisto. Agli assicuratori privati non dovrebbe esser consentito di rifiutare uno straniero e dovrebbero essere obbligati a fornire lo stesso tipo di assistenza che è garantita dal sistema pubblico. Con le risorse disponibili, non è possibile offrire loro l'assicurazione pubblica, poiché questo potrebbe portare alla destabilizzazione finanziaria del sistema, la loro integrazione nel sistema sarebbe inoltre necessaria, così come i loro contributi nel lungo periodo. Ci sono inoltre preoccupazioni in merito al turismo sanitario e all'aumento delle malattie tra gli immigrati che abusano del sistema.

Ad opporsi ad una semplice modifica del sistema delle assicurazioni private è un consorzio di ONG che lavorano con i migranti. Esse chiedono l'inserimento dei migranti nel sistema sanitario pubblico. L'inclusione dei gruppi attualmente esclusi di stranieri non comporterebbe un incremento dei costi e sarebbe economicamente vantaggioso per il sistema, secondo molti esperti. La maggior parte degli stranieri che sono esclusi sono giovani, con in media basse esigenze sanitarie e quindi i costi sarebbero contenuti.

Il governo ha preso visione ben due volte della proposta di legge sull'assicurazione sanitaria redatta dal Ministero della Salute, la prima volta a settembre e la seconda a metà novembre, ma l'ha accantonata entrambe le volte per via della sua scarsa qualità. La situazione allarmante resta così irrisolta.