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La Lega dei Diritti Umani chiede l'abrogazione della riforma che prevede una riduzione dell'indennità di disoccupazione

Alla vigilia delle elezioni del 25 maggio 2014, la Lega dei Diritti Umani e l'Associazione Vita Femminile chiedono l'abrogazione della riforma del 2012 della legge sulla disoccupazione. Si tratta di una vecchia rivendicazione delle due associazioni.

di Belgian League of Human Rights

La riforma del 23 luglio 2012 - entrata in vigore il 1 novembre 2012 - ha previsto una riduzione dell'indennità di disoccupazione sulla base di alcuni fattori tra cui i lavori precedentemente svolti e la durata dello stato di disoccupazione dell'individuo. La riduzione drastica e veloce dell'ammontare delle prestazioni, che precarizza ancora di più tutte le persone in cerca di lavoro, colpisce particolarmente le madri disoccupate con famiglia a carico [1] le cui condizioni economiche ora possono scendere ancora più velocemente al di sotto della soglia di povertà, così come quelle dei conviventi, che sono già più basse e possono essere ancora ridotte. In più, alcuni lavoratori part-time a cui tocca un assegno di reddito garantito (AGR), rischiano ora di perdere questo sostegno.

Questa riforma deve essere abrogata: la riduzione dell'indennità di disoccupazione è contraria al patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (art. 9 e 11), nonché agli impegni assunti dal Belgio alla CEDAW [2] (art.11), che sanciscono il diritto di tutte le persone ad una assistenza sociale così come il diritto a migliorare le proprie condizioni di vita. Questa riforma produce chiaramente un effetto di stagnazione. Inoltre conduce le persone in difficoltà verso una ancora maggiore insicurezza, che andrà a scapito soprattutto di molte donne.

Oltretutto, le conviventi e i conviventi, non sono stati risparmiati da questa riforma del 2012. Nonostante il pagamento di tasse identiche a quelle di altre categorie, queste persone, di cui la maggioranza donne, (una disoccupata su due contro un disoccupato su tre) continuano a vedere i loro diritti ridotti a causa del semplice fatto della convivenza, nel contesto di una relazione di coppia o meno: gli effetti infatti sono importi leggermente inferiori e la sospensione anticipata dell'assegnazione dell'indennità. Questa è una discriminazione indiretta nei confronti delle donne [3]. È giunto il momento di abolire lo status di convivente!

La lega dei diritti umani e l'associazione vita femminile lanciano un allarme: chiedono al Belgio di conformarsi ai propri impegni internazionali abrogando la riforma relativa alla riduzione dell'indennità di disoccupazione e sopprimendo tutte le discriminazioni in materia di assistenza sociale.

[1] Famiglia monoparentale.

[2] Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne.

[3] come hanno riconosciuto la Commissione europea e la Corte di Giustizia della Comunità europea (causa - 229/89).