Presidente ceco chiede più controlli alle frontiere

Il presidente Milos Zeman ha inviato un messaggio ai rifugiati in Repubblica Ceca: nessuno li ha invitati e devono rispettare le regole del paese. “Se questo non vi sta bene, potete andarvene,” ha detto loro.

Il presidente della Repubblica Ceca Milos Zeman ha preso di mira i rifugiati dell'Africa centrale e orientale, sottolineando che nessuno li ha invitati. Ha anche affermato che il paese prevede un afflusso di immigrati ucraini che “diversamente dagli islamici hanno molta più capacità di integrarsi.”

“Qualcuno potrebbe considerare queste parole come un appello agli istinti umani più biechi, ma gli ungheresi condividono questa opinione e hanno costruito una recinzione lungo il confine con la Serbia, così come gli americani che hanno costruito una recinzione ai confini con il Messico,” ha dichiarato il presidente Zeman, secondo il quale i migranti potrebbero essere meglio aiutati nei loro territori.

Il presidente ha elogiato lo schieramento della polizia durante il flusso di arrivo di rifugiati nel territorio ceco e ha promosso l'intensificazione degli sforzi nell'adottare misure legali a sostegno del suo operato.

'Azioni incoscienti'

Ha poi dichiarato che l'esercito è in grado di inviare circa 1,500 soldati ai confini, citando dati del Capo del Personale Josef Becvar. L'esercito ceco ora dispone di circa 21,000 soldati, oltre a 2,000 persone che saranno arruolate entro l'anno.

Per il presidente Zeman, la responsabilità dell'ondata di rifugiati è di quei regimi che “hanno provocato questo con le loro azioni incoscienti.”

“Perché noi dovremmo pagarne le conseguenze?” si chiede. Il presidente ha espresso il suo sostegno anche alla protezione dei confini esterni dell'Unione Europea e a quelle azioni dei caschi blu delle Nazioni Unite che mirano deliberatamente a distruggere le basi di addestramento dei terroristi.