Viaggiare in treno in Polonia è molto difficile per un disabile

Il proprietario di un cane-guida può aspettarsi un grande sconto quando trasporta l'animale in treno in Polonia. Ma chi ha un altro tipo di cane da assistenza non ottiene sconti.
Anche se non c'è giustificazione alcuna per la differenza di prezzo del biglietto, l'attuale tariffario dei treni polacchi discrimina chi necessita di un cane da assistenza per scopi diversi dalla vista.

Nel regolamento della più grande compagnia ferroviaria polacca, un cane guida viene definito come uno dei vari tipi di cani da assistenza. Sul tariffario, tuttavia, non c'è alcuna informazione su eventuali sconti sui viaggi dei generici cani da assistenza.

L'unica eccezione è il cane-guida – il suo proprietario riceve una riduzione del 95% sul prezzo del biglietto. Questo significa che soltanto le persone cieche possono ottenere biglietti a prezzi ridotti. Chi ha disabilità uditive o fisiche è escluso.

"Quando è assistita da un cane, una persona disabile può più facilmente e attivamente partecipare alla vita sociale,” ha dichiarato Dorota Pudzianowska, legale della Helsinki Foundation for Human Rights. “I cani per l'assistenza motoria dei disabili fisici, i cani che supportano le persone sorde e i cani per l'allerta medica sono tutti menzionati in altri regolamenti, tuttavia la compagnia non prevede biglietti a prezzi ridotti per i proprietari di questi cani.”

La punta di un iceberg

Non ci sono giustificazioni oggettive per la differenza di prezzo dei biglietti tra cani guida e altri cani da assistenza. Ai sensi della Costituzione Polacca, le persone in situazioni simili dovrebbero essere trattate allo stesso modo – vale a dire, chi usa cani da assistenza come aiuto indispensabile per la loro disabilità, qualunque essa sia, dovrebbero essere trattati allo stesso modo e avere pari accesso agli sconti sui biglietti.

“La questione delle tariffe diverse per i cani da assistenza che viaggiano in treno è soltanto la punta dell'iceberg delle difficoltà che incontrano le persone disabili che viaggiano regolarmente in treno. Di recente, abbiamo ricevuto notizie di casi in cui non è stato fornito alcun aiuto al passeggero, nonostante questo avesse chiesto assistenza. Monitoreremo certamente la situazione,” ha aggiunto la Pudzianowska.