La nuova proposta di legge sul sostegno legale in Spagna: una passo indietro per la giustizia

In vista dei prossimi passaggi della proposta di legge sul sostegno legale in Spagna, le ONG hanno chiesto aiuto all'inviato speciale ONU su giudici e avvocati nel fare pressione sul governo affinché la legge rispetti gli standard internazionali.

Alla luce della imminente approvazione della proposta di legge sul sostegno legale, Rights International Spagna e il Consiglio Generale Spagnolo per le Professioni Legali hanno chiesto all'inviato speciale ONU sull'indipendenza di giudici e avvocati di inviare una lettera al governo chiedendo rassicurazioni sul fatto che la legge sarà in linea con le norme e gli standard internazionali. L'approvazione della legge nella sua forma attuale significherà che meno persone potranno beneficiare del diritto alla difesa pubblica. Il principio delle possibilità finanziarie del richiedente è saltato, determinando una discriminazione tra cittadini. La proposta di legge offre il diritto al sostegno legale gratuito, anche se il cittadino dispone di risorse sufficienti per citare in giudizio, per le vittime di certi reati che il governo ha scelto secondo propri criteri, ponendo certe vittime in una posizione privilegiata (e discriminandone altre). Inoltre, i migranti irregolari (provenienti da stati non membri dell'UE) sono altresì esclusi come possibili beneficiari del diritto all'assistenza legale gratuita. In definitiva, la proposta di legge è un passo indietro e un ostacolo al diritto all'accesso alla giustizia in Spagna