La situazione della giustizia in Spagna

In Spagna continuano a registrarsi gravi criticità quando si parla di indipendenza dei giudici, aspetto fondamentale di ogni società democratica ed essenziale per la fiducia dei cittadini nelle proprie istituzioni.

Negli ultimi anni, Rights International Spain, membro di Liberties, ha presentato più appelli agli organismi ONU e alla Commissione Europea riguardanti le gravi sfide all’indipendenza dei giudici e all'accesso alla giustizia, entrambi aspetti centrali in uno stato di diritto.

Oggi permangono le preoccupazioni per l’indipendenza dei giudici in Spagna, tali per cui quattro associazioni di giudici e tre associazioni di procuratori in Spagna hanno organizzato un calendario di mobilitazione per il mese di aprile 2018 che sfocerà in uno sciopero il 22 maggio qualora le autorità non presentassero proposte significative. Tra le altre cose, si chiede di rafforzare l’indipendenza del giudiziario, modernizzare il sistema della giustizia, potenziare le risorse umane e materiali, riformare il Consiglio Generale della Magistratura e garantire una politica di nomine sulla base dei criteri del merito, della qualifica, dell’uguaglianza e della trasparenza.

Continue modifiche di legge

L’Ordinamento Giudiziario è stato riformato nove volte tra il 2011 e il 2015, attraverso disegni di legge presentati dal governo o dal gruppo parlamentare esponente del partito al governo. Al momento esso è nuovamente in fase di riforma.

Sebbene inizialmente la portata della riforma fosse limitata a reintrodurre misure per facilitare la conciliazione tra lavoro e vita familiare dei giudici, i parlamentari dei popolari al Congresso, sfruttando la propria maggioranza, hanno introdotto modifiche significative che comportano una “riforma mascherata” riguardo il funzionamento del sistema della giustizia.

Mancanza di efficienza e qualità

Nel 2017 le quattro associazioni di giudici hanno presentato un ricorso al Consiglio Generale della Magistratura per il mancato rispetto dell’obbligo di stabilire il carico di lavoro dei giudici. Le associazioni ritengono questo organismo responsabile del carico di lavoro eccessivo e di non aver disposto un limite massimo. Inoltre, una delle “14 proposte essenziali per il miglioramento del sistema della giustizia” concordate nel 2017 dalle associazioni di giudici include “il potenziamento del numero di giudici per allinearsi alla media europea, attraverso 250 nuove posizioni all’anno per i prossimi 4 anni”.

Il Consiglio Generale della Magistratura e il Ministero della Giustizia hanno approvato nel 2017 un Programma Urgente per creare 54 tribunali nei capoluoghi di provincia per trattare esclusivamente i casi di “clausole di previdenza” (ossia i termini abusivi e ingiusti nei contratti di mutuo) in risposta alla sentenza della Grande Camera della Corte di Giustizia dell’UE nei casi C-154/15, C-307/15 and C 308/15.

Questa decisione è stata ampiamente criticata dalle associazioni forensi e dai giudici. La creazione di tali tribunali è stata descritta come “caotica” e potrebbe portare al sovraccarico dei tribunali per via della mancanza di risorse umane e materiali sufficienti per il corretto funzionamento e quindi mettere a rischio il diritto ad un’effettiva protezione giuridica.

I tribunali spagnoli hanno anche dovuto trattare un alto numero di casi di corruzione politica. Nel 2017 i tribunali hanno concluso 97 procedimenti per reati di corruzione e hanno emesso 126 sentenze (nel 78% dei casi di condanna) contro 411 persone. Questi casi sono complessi e richiedono mezzi e risorse per essere indagati efficacemente in tempi ragionevoli. Infatti, i procuratori e i giudici hanno chiesto più risorse. Eppure, in alcuni casi, la risposta è stata semplicemente di utilizzare il personale di altri tribunali, con l'effetto di aumentare il loro carico di lavoro, già elevato, e impattare così negativamente sulla giustizia.

Infine, una riforma del 2015 ha ridotto la disponibilità di consulenze legali gratuite, rendendo più difficile per i cittadini accedere a questo essenziale servizio pubblico. Inoltre, gli avvocati del gratuito patrocinio incorrono in lunghi ritardi prima di essere pagati (in alcuni casi anche più di sei mesi) e le parcelle, che sono molto basse (la media è 135 euro a caso) sono rimaste le stesse negli ultimi 20 anni. Inoltre, secondo la legge, i soldi raccolti dalle tasse dei tribunali dovrebbero essere usati in parte per migliorare il servizio di assistenza legale. Eppure, nonostante la legge sulle spese giudiziarie sia stata approvata nel 2012, questo non è avvenuto.

Ingerenza nell'indipendenza dei giudici

L'indipendenza dei giudici è fondamentale in una società democratica e cruciale per la fiducia dei cittadini nelle proprie istituzioni. Il GRECO Interim Compliance Report sulla Spagna approvato nel dicembre 2017 ha concluso che nessuna delle raccomandazioni contenute nella relazione di valutazione del quarto ciclo è stata implementata in maniera soddisfacente, compresa la riforma del quadro normativo del Consiglio Generale della Magistratura. Tuttavia, secondo la dichiarazione delle quattro associazioni giudiziarie “non sembra esserci una chiara maggioranza a favore della riforma dell'organo di governo del giudiziario”.

Il GRECO ha anche raccomandato di rivedere la nomina dei ranghi più alti del sistema giudiziario. Eppure una delle associazioni di giudici ha rilasciato una dichiarazione che denunciava la gestione oltraggiosa del Consiglio Generale della Magistratura della politica di nomine. L'associazione di giudici ha accusato il Consiglio Generale della Magistratura di esserci accordato con il governo e il partito di maggioranza per nominare giudici di sua scelta per controllare l'attività giudiziaria in vari casi di corruzione, compromettendo così la possibilità dei tribunali di svolgere le loro funzioni. Non si tratta di un caso isolato ed è stata la tendenza generale durante il mandato dell'attuale Consiglio Generale della Magistratura.