Governo ungherese ha in programma nuove leggi contro la società civile

Senza neanche aspettare la conclusione della procedura di infrazione attivata dalla Commissione Europea contro il governo ungherese sulla legge contro le ONG, Budapest ha iniziato a discutere un nuovo pacchetto di leggi per ostacolare la società civile.

Assurdità legale

L'ultimo disegno di legge del governo ungherese contro la società civile, un pacchetto di leggi ribattezzato "Stop Soros", è sostanzialmente un esercizio di assurdità legale. Fondamentalmente, il governo vuole registrare tutte le "organizzazioni sponsorizzate dall'estero e che sostengono le migrazioni di massa", ma non è chiaro quali organizzazioni il legislatore ungherese avesse in mente quando ha redatto tale formulazione.

Senza contare il fatto che è anche difficile far rispettare quella parte del pacchetto "Stop Soros" secondo cui l’ingresso in Ungheria - o in alcune parti del paese - può venire negato a chiunque sia accusato di sostenere l’immigrazione illegale. Per tale compito di polizia si dovrebbe creare un istituto giuridico completamente nuovo, poiché l’esclusione territoriale rappresenta una categoria penale a sé.

Leggi qui la traduzione non ufficiale in inglese dell'Hungarian Helsinki Committee sulla legge 'Stop Soros'.

Anche altre sezioni del pacchetto di leggi possono essere dolenti per l'intera sfera della società civile ungherese. Secondo tali disposizioni, le organizzazioni che ricevono più del 50% dei loro finanziamenti da fondi stranieri non si potranno registrare come fondazioni di interesse pubblico. Inoltre, ogni donazione ricevuta da fondi stranieri verrebbe tassata al 25% dallo stato.

“Nocivo e ingannevole”

Questi sono i commenti dell’ Hungarian Civil Liberties Union, organismo di monitoraggio e membro di Liberties, alla proposta ‘Stop Soros’:

"Il disegno di legge contro le organizzazioni della società civile recentemente annunciato è ingannevole, arbitrario e dannoso. E’ ingannevole perché da l'impressione che il suo scopo sia fermare l'immigrazione clandestina, mentre in realtà vuole schiacciare l'intera società civile. È arbitrario perché il governo vuole stabilire quali sono i problemi delle persone e chi ha il diritto di risolverli. In una democrazia, questo tipo di restrizione è inaccettabile. Infine, la proposta di legge è dannosa perché la rimozione dello status di interesse pubblico dalle organizzazioni che ricevono la maggior parte del proprio sostegno economico da capitale straniero, potrebbe comportare la fine dell'assistenza civile gratuita per i tutti i cittadini ungheresi ".