Legalizzare o proibire? Le posizioni dei partiti politici italiani sulla cannabis

Per aiutare gli elettori a prendere una decisione informata alle elezioni del 4 marzo, la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD), membro di Liberties, ha analizzato la posizione di ogni partito sulla legalizzazione della marijuana.

Nonostante il proibizionismo che ha caratterizzato le politiche sulle droghe elaborate dalle autorità italiane negli ultimi 25 anni, la marijuana è la droga illegale più utilizzata in Italia.

Una lotta costosa

Come effetto della cornice legale in vigore, è stato calcolato che l'Italia spende circa 1,5 miliardi di euro all'anno per operazioni di polizia e per altri costi relativi a carcere, processi e tribunali. L'Agenzia per le politiche antidroga stima il valore delle attività legate alla droga pari a circa lo 0,9% del PIL italiano. Queste risorse finiscono nelle mani di gruppi di criminalità organizzata e trafficanti di droga invece che nel tesoro italiano, che potrebbe reinvestire i soldi nella riduzione del danno, nell'informazione, nell'istruzione e nel welfare.

Resta molto difficile anche ottenere la marijuana medica: solo pochi medici la prescrivono, le farmacie attrezzate per preparare i farmaci prescritti dai medici sono altrettanto poche e, cosa più importante, non ci sono riserve a sufficienza. Per questo motivo negli ultimi mesi molte persone hanno dovuto rivolgersi a venditori stranieri o interrompere del tutto il trattamento.

Lo stato delle cose

Attualmente, l'uso personale di "droghe leggere" è punibile con una multa amministrativa, mentre il possesso di droghe con l'intento di distribuirle è punibile con una pena detentiva compresa tra sei mesi e 20 anni, a seconda del tipo di sostanza e della quantità.

Inoltre, coltivare piante di marijuana resta un reato. Sebbene l'uso medico sia stato legalizzato, è molto difficile accedere ai prodotti a base di cannabis prescritti da un medico. L'attuale legislatura ha segnato alcuni sviluppi positivi per quanto riguarda la produzione di cannabis da parte dello stato, che ha ottenuto più fondi per soddisfare la domanda di consumo medico (senza però arrivare a farlo). Inoltre, le ditte private hanno ora il permesso di produrre cannabis per uso medico sotto il controllo dell'AIFA.

Come si posizionano i partiti

CILD ha condotto una ricerca sulla posizione di ciascun partito facendo un'analisi dei diversi programmi o, nel caso in cui la questione non venga menzionata, attraverso un'analisi delle loro posizioni durante l'attuale legislatura. Ecco i risultati principali:

  • La coalizione di centro-destra: il centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia) ha presentato un programma condiviso per queste elezioni, ma le questioni legate alla droga non sono menzionate.
    • Forza Italia: nell'attuale legislatura Forza Italia si è opposta alla legalizzazione sia della marijuana ricreativa che di quella medica discussa in Parlamento.
    • Lega: nell'attuale legislatura, la Lega si è opposta sia alla legalizzazione della marijuana ricreativa che di quella medica.
    • Fratelli d'Italia: nell'ultima legislatura Fratelli d'Italia si è opposta sia alla legalizzazione della marijuana ricreativa che di quella medica discussa in Parlamento.
  • La coalizione di centro-sinistra: il centro-sinistra (Partito Democratico, + Europa) ha posizioni diverse sulla questione.
    • Partito Democratico: Nel programma di Partito Democratico, il problema non è menzionato e non è chiaro quale posizione prenderà il partito.
    • + Europa: Il programma di + Europa menziona la promozione di strategie per la legalizzazione e la regolamentazione dell'uso di droghe e strategie per la riduzione del danno, allo scopo di proteggere la salute dei cittadini e combattere la criminalità organizzata.
  • Movimento 5 stelle: Il problema non è menzionato nel programma del Movimento 5 stelle, ma durante l'attuale legislatura, il partito si è espresso a favore della marijuana medica.
  • Liberi e Uguali: La questione non è menzionata nel programma di Liberi e Uguali, ma durante l'attuale campagna elettorale, Daniele Farina, il relatore per la proposta legale per la legalizzazione della cannabis, si è espresso a favore di una legge per legalizzare la cannabis ricreativa.
  • Potere al Popolo: Il programma di Potere al Popolo include la legalizzazione delle "droghe leggere" e la depenalizzazione del consumo di tutte le droghe.
  • Casapound: il programma di Casapound non include alcun riferimento al tema. In un'intervista il leader del partito, Di Stefano, ha dichiarato che il partito non ha una posizione ufficiale, anche se è eticamente contrario a uno Stato che vende droghe. Non è contrario alla marijuana medica, in quanto la ricerca ha evidenziato i benefici per le persone malate.