Coronavirus. ONG e filantropia in prima linea contro l’emergenza

In Italia le associazioni, dedite a prendersi cura di vittime in zone di guerra, a salvare migranti o ad occuparsi di altri soggetti marginali, sono scese in campo.

"Alba, 29 anni, incatenata a guardie senza fine come infermiera nell'ospedale da campo contro Covid-19 vicino all'ospedale pubblico Can Misses di Ibiza. Quando le vite sono in pericolo, non importa se si tratta di mare o di terra".

È il post apparso solo qualche giorno fa sulla pagina della ONG spagnola Proactiva Open Arms, che tutti conosceranno per la sua opera di salvataggio delle vite dei migranti nel Mediterraneo e che, ormai da qualche giorno, è attiva con i suoi volontari per dare supporto a medici e infermieri che, anche in Spagna, stanno facendo l’impossibile per fronteggiare il diffondersi del coronavirus e salvare le vite di chi è stato contagiato.

Solidarietà da parte di ONG e volontari

Alba e Proactiva Open Arms sono solo una piccola goccia nel mare della solidarietà che ha smosso migliaia di persone in queste settimane difficili, una mobilitazione di cui ONG e filantropi sono una parte importante.

In Italia altre associazioni, dedite a prendersi cura di vittime in zone di guerra, a salvare migranti o ad occuparsi di altri soggetti marginali, sono scese in campo, in particolar modo in Lombardia, la regione italiana più colpita dal diffondersi del Covid-19, tra queste Emergency, Mediterranea Saving Humans e Medici Senza Frontiere.

Quest’ultima, dal 9 marzo, sta operando negli ospedali del Lodigiano, da dove è partito il primo focolaio, e dove ha messo a disposizione medici e infermieri. Emergency, invece, ha concentrato le proprie attività a Bergamo dove, insieme ad altre realtà, sta lavorando in un ospedale da campo dedicato completamente alla cura dei pazienti affetti dal coronavirus, dove il personale dell’organizzazione gestisce il reparto di terapia intensiva e sub-intensiva. Mediterranea, che ha messo a disposizione invece 130 tra medici e infermieri, si è attivata in particolare nella provincia di Brescia.

CILD sta raccogliendo le attività che i suoi soci hanno messo in piedi per combattere la pandemia

Ma questi non sono che alcuni esempi delle attività che, in questo momento, le organizzazioni non governative stanno mettendo in campo in questa battaglia comune. Noi di CILD abbiamo raccolto quelle che hanno messo in piedi i nostri soci in questa pagina totalmente dedicata all’emergenza coronavirus.

Si va dal supporto psicologico, alla raccolta fondi per l’acquisto di materiale protettivo per i medici di base; dalle help-line per migranti o donne che potrebbero essere vittime di violenze e altre ancora. Un’iniziativa analoga a quella promossa da Action Aid attraverso un sito ad hoc Covid19Italia Help.

In tutto questo non sono mancate le iniziative di fondazioni e altre realtà filantropiche e, tra queste, anche quelle che solitamente conosciamo per il supporto dato a chi si occupa delle fasce più marginali della popolazione, migranti, rom, detenuti.

Italia non profit ha mappato finora alcune di queste donazioni, per una somma che sfiora i 500 milioni di euro. L’ultima arrivata, in ordine di tempo, è quella della Open Society Foundations, che ha voluto donare un milione di euro al comune di Milano (la prima di altre iniziative che la fondazione sta mettendo in piedi), per aiutare la città a superare l’emergenza. Aiuti concreti da chi, da sempre, è in prima linea per difendere in ogni situazioni i più vulnerabili.