Camera olandese respinge proposta di legge sull'accessibilità generale

La Camera ha dato tempo al segretario di stato per la salute, il welfare e lo sport fino al 15 dicembre per presentare una proposta di modifica che sia conforme alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili.
Il 15 novembre la Camera dei Rappresentanti Olandese ha respinto la proposta sull”Accessibilità per le Persone con un Handicap o una Condizione Cronica.” Il punto di vista della Camera riflette quella dell'Istituto Olandese per i Diritti Umani.

La Camera dei Rappresentanti ha respinto la proposta perché non è conforme alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili (Convention on the Rights of Persons with Disabilities – CRPD) e non contribuisce a rendere la società più accessibile alle persone disabili. La Camera ha dato tempo al Segretario di Stato per la Salute, il Welfare e lo Sport (Health, Welfare and Sport – HWS) Van Rijn fino al 15 dicembre per presentare una proposta di modifica.

Nella sua opinione consultiva all'HWS, l'Istituto ha scritto che la proposta non era abbastanza concreta e ambiziosa e non garantiva la necessaria certezza legale.

Per impedire che l'Olanda violi la Convenzione ONU, molte parti della proposta dovrebbero essere motivate, sviluppate e modificate. Soltanto così sarà chiaro ai fornitori di beni e servizi e ai datori di lavoro che cosa ci si aspetta da loro.

Accessibilità generale

Il 1 gennaio 2017 entrerà in vigore l'articolo 2a della Legge sulla Parità di Trattamento in caso di Handicap e Condizioni Croniche. Questo articolo stabilisce che i fornitori di beni e servizi e i datori di lavoro dovranno gradualmente assicurare l'accessibilità generale alle persone disabili.

Il termine “accessibilità generale” sarà ulteriormente specificato in un decreto governativo, sulla base della proposta “Accessibilità generale per le Persone con Handicap o Condizioni Croniche.”

Ostacoli

Un cittadino olandese su dieci fa i conti con una disabilità fisica, psicologica, mentale, intellettuale o sensoriale di lungo periodo. Alcuni di loro si trovano ancora in una posizione svantaggiata, che impedisce loro di partecipare appieno alla vita sociale.

A causa della loro disabilità, spesso viene negato loro l'accesso a scuola o al lavoro. Incontrano ostacoli anche nell'utilizzare i trasporti pubblici e nel votare. Inoltre, molte persone disabili hanno difficoltà ad accedere a biblioteche, negozi, cinema, strutture sportive e bar.

La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili rafforza la posizione dei disabili perché stabilisce che debbano godere degli stessi diritti quando si parla di casa, istruzione, trasporti, lavoro e in molti altri campi. Il governo è tenuto a garantire che venga implementata.


Contributo dell'Istituto Olandese per i Diritti Umani.