Bambini greci in gabbia

La pratica di tenere i bambini disabili chiusi in gabbia è tuttora utilizzata in Grecia, dove una totale assenza dello stato fa sì che questi deplorevoli metodi di “assistenza” continuino ad esistere.

Un recente report della BBC sul Centro di Assistenza per Bambini Disabili di Lechaina solleva nuovamente questioni in merito all'atteggiamento dello stato greco verso le persone disabili e i bambini in particolare. Purtroppo, l'assistenza erogata in questo centro, che comprende tenere i bambini disabili in gabbia, riflette la completa assenza di qualunque interessamento da parte dello stato.

La Hellenic League for Human Rights fa presente che l'uso di gabbie rientra in un vecchio modello di “assistenza” basato sulla coercizione, sul contenimento e sul maltrattamento di persone disabili. E' la stessa logica che accomuna l'assistenza psichiatrica alla violenza e alla deprivazione. I bambini disabili hanno il diritto di ricevere un'assistenza come tutti gli esseri umani e non come gli animali che vivono in gabbia.

Negli ultimi anni, l'investimento dello stato nell'assistenza delle persone disabili è stato drasticamente ridotto. Così, le “gabbie di Lechaina” non sono soltanto un problema di mentalità ristretta, ma anche una questione che riguarda le più ampie politiche del paese verso le istituzioni del welfare, politiche che consentono sistematiche violazioni dei diritti umani.

Negli anni '80, alcuni report di media internazionali sull'ospedale psichiatrico di Leros hanno portato alla riforma del sistema psichiatrico. Ma di quanti casi come questo e di quante gabbie abbiamo bisogno per implementare politiche che esprimano un autentico rispetto dei diritti dei bambini disabili?

Puoi consultare il report della BBC sul centro di Lechaina qui.