Corte suprema polacca sotto attacco, mossa in vista del voto

La proposta di modifica alla legge sulla Corte Suprema, presentata la sera del 12 luglio, mina la separazione dei poteri e lo stato di diritto in Polonia.
L'approvazione di questa proposta, che potrebbe avvenire questa mattina presto, cambierebbe la composizione e la struttura della Corte in violazione della Costituzione.

Associazioni legali, partiti politici, organizzazioni non governative e migliaia di cittadini stanno esprimendo a gran voce le loro obiezioni alle riforme proposte. Ogni giorno vengono organizzate manifestazioni di protesta in tutta la Polonia e un presidio fisso è stato realizzato di fronte alla sede del Parlamento.

Nonostante la portata delle proteste, il partito di governo spinge verso i cambiamenti con un ritmo eccezionalmente veloce, per arrivare ad approvare la legge nell'attuale sessione parlamentare.

Modifica alla legge sulla Corte Suprema

Il Parlamento Polacco ha pubblicato sul suo sito la proposta di legge sulla Corte Suprema solo nella tarda sera del 12 luglio. Una delle modifiche più controverse riguarda la fine del mandato dei giudici della Corte Suprema.

Migliaia di persone in Polonia hanno manifestato contro la proposta di modifica alla legge sulla Corte Suprema (Foto: HFHR)

La legge, nella sua versione originale, avrebbe rimosso tutti i giudici al momento incaricati presso la Corte Suprema il giorno dopo la sua entrata in vigore, dando al ministro della giustizia la possibilità di decidere chi avrebbe potuto restare al suo posto.

Dopo una lieve modifica, l'ultima versione stabilisce che i nuovi giudici saranno nominati dal Consiglio Nazionale della Magistratura (National Council of the Judiciary – NCJ). Tuttavia, considerate le riforme sull'NCJ che il governo ha appena approvato, non si tratta un miglioramento.

La dichiarazione di HFHR

I membri del Direttivo dell'Helsinki Foundation for Human Rights (HFHR) e dell'Helsinki Committee in Polonia hanno sottolineato come le leggi proposte dai membri della maggioranza parlamentare stiano tentando di introdurre modifiche incostituzionali al sistema di governo della Repubblica Polacca, in violazione del principio della separazione dei poteri. Il testo completo sul parere pubblicato è disponibile qui. Secondo HFHR:

"Il disegno di legge sulla Corte Suprema acuisce la crisi costituzionale polacca, in corso da novembre 2015. Il giorno dopo la modifica della legge sul Consiglio Nazionale della Magistratura, la maggioranza di governo ha rinforzato la sua influenza politica sull'amministrazione della giustizia in Polonia. Questo di conseguenza determinerà una situazione in cui il diritto fondamentale ad un giusto processo da parte di un tribunale imparziale diventa un'illusione”.

Le modifiche all'NCJ

Lo stesso giorno in cui sono state calendarizzate le riforme alla Corte Suprema, il Sejm, la camera bassa del Parlamento Polacco, ha ratificato la legge sull'NCJ, oltre alla modifica all'Ordinamento Giudiziario, che limitano significativamente l'indipendenza dei giudici in Polonia.

La legge sull'NCJ aumenta l'influenza politica nella scelta dei giudici – 22 dei 25 membri dell'NCJ saranno scelti direttamente dal Sejm. Questo è contrario alla Costituzione, secondo la quale il Sejm può scegliere soltanto quattro membri dell'NCJ. Inoltre, la nuova legge accorcia la durata della carica dei giudici che sono al momento membri del Consiglio.

Le modifiche di legge proposte darebbero al ministro della giustizia, Zbigniew Ziobro, un potere straordinario sui tribunali. (Foto: Kancelaria Premiera)

HFHR sostiene che il vero scopo di tale regolamentazione è di silenziare le critiche del Consiglio nei confronti delle autorità pubbliche. Ulteriori informazioni sulla legge sono disponibili qui.

Al contempo, l'Ordinamento Giudiziario consente al ministro della giustizia di nominare i giudici di più alto livello (presidenti di tribunale) senza l'obbligo di consultare preventivamente i rappresentanti dei giudici che operano in un dato tribunale. Ulteriori informazioni sulla legge sono disponibili qui.

Le parole del presidente

Il 18 luglio, il presidente Andrzej Duda ha chiesto di ridurre la portata di alcune modifiche legislative. Ha dichiarato che non firmerebbe una Legge sulla Corte Suprema se il Sejm e il Senato non accettassero la sua proposta di modificare le riforme dell'NJC. In base alla proposta del presidente, il Sejm dovrebbe nominare i membri dell'NCJ con una maggioranza di tre quinti, anziché la maggioranza semplice.

I rappresentanti della maggioranza di governo hanno dichiarato che tale regola sarà inclusa nel disegno di legge di modifica alla Corte Suprema.

Proteste

Le modifiche alla legge sulla Corte Suprema hanno scatenato una serie di proteste in tutta la Polonia, che continuano ininterrottamente da sabato 15 luglio. Cittadini continuano a protestare in massa di fronte al Sejm, al Palazzo Presidenziale e alla Corte Suprema.

I manifestanti hanno organizzato una “catena di luci” in sostegno ai giudici e un presidio di protesta è stato istituito fuori dalla sede del Parlamento. (Foto: HFHR)

Il 16 e il 18 luglio, è stata organizzata una “catena di luci”, con migliaia di manifestanti che hanno acceso candele in segno di solidarietà con i giudici. Un presidio di protesta è stato istituito di fronte al Sejm, dove i manifestanti rimangono 24 ore su 24.

Anche le associazioni giudiziarie, varie organizzazioni non governative e i partiti politici di opposizione (uno dei quali ha proposto oltre 1,000 emendamenti al disegno di legge) hanno protestato fermamente contro le modifiche proposte.