Associazioni belghe contro le restrizioni al gratuito patrocinio

I rappresentanti di oltre 20 associazioni hanno deciso di presentare un ricorso alla Corte Costituzionale contro la riforma al sistema di assistenza legale che sovraccarica gli avvocati e scoraggia i cittadini dal rivolgersi al sistema della giustizia.

Le associazioni che hanno presentato ricorso lavorano tutte con utenti dei servizi di gratuito patrocinio. I rappresentanti delle organizzazioni osservano che, da quando la legge è entrata in vigore, le persone che hanno diritto a ricevere il sostegno legale stanno sperimentando grosse difficoltà nel nominare un avvocato.

La nuova legge include una profonda riforma del sistema di assistenza legale:

  • L'acceso all'assistenza legale è limitato: anche una persona che riceve assistenza sociale dal governo potrebbe non avere più diritto all'assistenza legale e dovrà fornire prova della sua indigenza con documentazione giustificativa.
  • Per ogni avvocato nominato e per ogni procedimento giudiziario, si dovrà versare un contributo (20 euro per un avvocato e 30 euro per un procedimento). Anche chi riceve un patrocinio a spese dello stato dovrà pagare. Questo significa che nel caso di un procedimento giudiziario complesso, la cifra totale può essere alta perché per ogni nuovo procedimento il contendente dovrà pagare altri 30 euro.
  • Il sistema di rimborsi per gli avvocati che lavorano nell'ambito del gratuito patrocinio è stato totalmente rivisto. Non è stata data alcuna informazione o garanzia riguardo all'entità del rimborso che potranno ricevere. Gli avvocati interessati dalla riforma conosceranno il loro compenso (per i servizi che stanno attualmente offrendo) soltanto a metà del 2018.

Consulenza affrettata...

Questo nuovo sistema quindi causa un eccesso di lavoro amministrativo sia alle parti in causa che agli avvocati. Infatti, i contendenti dovranno dimostrare di non disporre di adeguati “mezzi di sussistenza”, che significa fornire prove negative (in quanto tali molto difficili da presentare).

Questo significa che alle persone che sono già vulnerabili viene chiesto di sottoporsi a procedure complesse per raccogliere documentazione, senza alcuna garanzia che la nomina di un consulente legale venga accettata alla fine. In caso di urgenza, è molto probabile che l'avvocato non abbia la possibilità di svolgere il lavoro in tempo. Considerata questa situazione, alcune persone rinunciano addirittura a rivendicare i propri diritti.

Per quanto riguarda gli avvocati, non ricevono un compenso per il sostengo e la consulenza offerti ai loro clienti durante le fasi da percorrere per nominare un avvocato, nonostante tale supporto implichi vari incontri con il cliente e numerosi scambi con l'ufficio del gratuito patrocinio.

… o nessuna consulenza

In primo luogo, gli avvocati non sanno quanto saranno pagati e il loro compenso nella maggior parte dei casi viene svalutato. Di conseguenza, molti avvocati si rifiutano di lavorare attraverso il gratuito patrocinio.

Per esempio, la sezione “indebitamenti” dell'Ufficio del Gratuito Patrocinio Francofono di Bruxelles ha visto il numero dei suoi avvocati stabili dimezzarsi da quando la legge è entrata in vigore il 1 settembre 2016. Tale sezione sta pensando al momento di chiudere i battenti. Questo significherebbe che l'Ufficio del Gratuito Patrocinio Francofono di Bruxelles non sarà più a lungo in grado di nominare un avvocato per i debitori (il contendente dovrebbe cavarsela da solo!). Inoltre, una tal situazione potrebbe configurarsi per la maggior parte delle sezioni dell'ufficio.

In risposta a tale situazione e alla concreta difficoltà di trovare avvocati disponibili a sostenere i loro clienti, una ventina di associazioni hanno deciso di impugnare questa riforma. Molte di queste avevano già presentato ricorsi contro decreti di esecuzione della legge di fronte al Consiglio di Stato Belga (la causa è ancora in corso). Il 17 gennaio è stato presentato appello anche di fronte alla Corte Costituzionale e si prevede che il procedimento durerà molti mesi.


Firmatari (associazioni che hanno presentato ricorso e organizzazioni che le hanno sostenute): Aimer Jeunes, Association de Défense des Allocataires Sociaux, Association pour le Droit Des Etrangers, Association Syndicale des Magistrats, ATD Quart Monde en Belgique – ATD Vierde Wereld in België, Atelier des droits sociaux, Belgisch Netwerk Armoedebstrijding - Réseau belge de Lutte contre la Pauvreté, Atelier des droits sociaux, Bureau d’Accueil et de Défense des Jeunes, Défense des Enfants – International – Belgique – Branche francophone, Intact, Fédération laïque des centres de planning familial, Ligue des Droits de l’Homme, Luttes Solidarités Travail, Organisatie voor Clandestiene Arbeidsmigranten, Point d’appui, Réseau Wallon de Lutte contre la Pauvreté, Service d’action sociale bruxellois, Service international de recherche, d’éducation et d’action sociale, Syndicat des Avocats pour la Démocratie, Vlaams Netwerk van verenigingen waar armen het woord nemen, Vluchtelingenwerk Vlaanderen, Woman’do.