Rapporto suggerisce che videoregistrazione durante interrogazioni proteggerebbe sospetti e agenti di polizia

In Italia, sia gli interrogatori che i procedimenti penali non sono sempre audio o video registrati. Se la registrazione fosse resa obbligatoria, gli agenti di polizia sarebbero probabilmente più attenti e un eccessivo uso di violenza scongiurato.

Ci sono luoghi in cui la tecnologia deve ancora penetrare. Le aule di tribunale in Italia sono uno di questi. Il modo più comune per documentare i procedimenti è l'uso di una macchina di stenotipia. Gli agenti di polizia devono ancora prendere persino appunti a mano durante gli interrogatori. Per i pubblici ministeri la situazione è leggermente diversa. Qualora interroghino qualcuno che si trova in stato di arresto, devono obbligatoriamente utilizzare una registrazione audio o audio-video. Mentre se stanno solo interrogando qualcuno, possono scegliere tra una delle due forme di registrazione.

Fortunatamente, nei tribunali, i giudici possono scegliere il miglior metodo di documentazione. Mentre nelle udienze pubbliche tendono a scegliere le registrazioni audio, nelle aree detentive dei tribunali non sempre vengono effettuate le registrazioni. I pubblici ministeri effettuano spesso anche registrazioni audio degli interrogatori, di solito utilizzando apparecchiature portatili.

Come funziona la registrazione degli interrogatori in Gran Bretagna

Perché dovrebbero essere registrate tutte le dichiarazioni e gli interrogatori in ogni fase del procedimento penale?

Nel 1984, in Gran Bretagna, il Police and Criminal Evidence Act (applicato nel 1986) ha reso obbligatoria la registrazione audio di tutti gli interrogatori degli agenti di polizia. Queste registrazioni sono ora un elemento di prova molto importante nel sistema britannico. Inizialmente la polizia ha contestato questa mossa perché riteneva che gli interrogatori non sarebbero stati più utili, che l'agente sarebbe stato limitato e che la registrazione sarebbe stata un altro onere importante in aggiunta al loro lavoro. In realtà, dopo un primo periodo di adattamento, la polizia ha iniziato a notare i vantaggi della registrazione.

Rendere obbligatoria la registrazione ha confermato il fatto che gli agenti hanno bisogno di una migliore formazione nelle tecniche di interrogatorio. In secondo luogo, ha sgravato gli agenti di polizia dal compito di prendere appunti (che erano soggetti a errori e omissioni), consentendo loro di concentrarsi esclusivamente sull'interrogatorio dei sospetti, con la possibilità di disporre in seguito di trascrizioni complete. Inoltre, la registrazione degli interrogatori protegge sia gli indagati che gli investigatori: i primi dai potenziali maltrattamenti e i secondi da eventuali accuse di abuso.

La registrazione dovrebbe essere obbligatoria in Italia

Grazie alla ricerca "I diritti procedurali osservati dalla telecamera - La registrazione audiovisiva degli interrogatori nell'UE" (disponibile qui in italiano) l’associazione Antigone ha studiato come vengono registrati gli interrogatori effettuati dalle forze dell'ordine, dalla Procura e dall'aula del tribunale. Lo studio ha raccolto non solo informazioni sulla pratica, ma anche sulle posizioni di alcune persone coinvolte nel procedimento penale. Il rapporto consiglia l'introduzione di un uso più ampio delle registrazioni audio o audio-video. Considerando l'uso diffuso, nella pratica, della registrazione audio durante le udienze, sarebbe utile renderla obbligatoria. Per gli imputati che non parlano italiano, dovrebbe essere obbligatorio registrare anche la traduzione dell'interprete. Solo in questo modo sarebbe possibile verificare se le dichiarazioni dell'imputato corrispondano puntualmente a quelle rilasciate al microfono dall'interprete.

La registrazione video e audio dovrebbe essere la norma

Tuttavia, per gli interrogatori al di fuori dell'aula di tribunale, coloro che procedono all’interrogatorio sono tenuti alla "registrazione audio o registrazione audiovisiva". Data l'alternativa di tale obbligo, l'uso delle registrazioni audio è già pienamente rispettata. D'altro canto, data la particolare vulnerabilità delle persone private della libertà personale, sarebbe opportuno stabilire un obbligo di registrazione video, che preserverebbe meglio la persona interrogata. Nel caso di indagati non sottoposti a misure privative della libertà, sarebbe opportuno garantire che gli interrogatori effettuati dalla Procura o dalla polizia giudiziaria siano audio registrati. Tutto questo per una più forte garanzia contro gli abusi, per una migliore documentazione dell'interrogatorio e, infine, per consentire una valutazione ex post dell'affidabilità delle dichiarazioni rese.

I commissariati di polizia dovrebbero avere telecamere ovunque

Una proposta finale che rafforzerebbe le garanzie delle persone arrestate sarebbe l'installazione di telecamere nei commissariati di polizia e nelle aree detentive dei tribunali. Ciò contribuirebbe a proteggere i detenuti da abusi e le forze dell'ordine da false accuse di maltrattamenti. Questo significherebbe che tutto ciò che accade in un commissariato di polizia sarebbe registrato. L'importanza della registrazione video è evidente se si pensa a come la sua presenza avrebbe fatto luce su quanto accaduto nella tragica storia di Stefano Cucchi.