Stop alla firma del Trattato Transatlantico!

Bastano pochi minuti per leggere le informazioni sul Trattato Transatlantico per il commercio e gli investimenti, in fase di negoziazione tra gli USA e l'UE. Compila il modulo di consultazione pubblica. È importante far sentire la voce di tutti!

Grazie per il tuo interessa, ma questa campagna è terminata.

Per esprimere il vostro dissenso alla firma del Trattato, unitevi a più di 10.000 persone e un centinaio di organizzazioni - tra cui la Lega per i Diritti Umani - nella lotta collettiva contro il Trattato Transatlantico per il commercio e per gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership -TTIP).

Per diversi mesi, è cresciuta una mobilitazione contro il mercato transatlantico, attraverso iniziative civiche, tra le quali l'eccellente "Trattare il Trattato", consistente in una divulgazione delle informazioni sulle questioni transatlantiche (in formato BD) che è possibile (ri)scoprire qui.

Questo testo è soprattutto un invito ad agire. Come probabilmente sapete il negoziato transatlantico consentirebbe alle imprese multinazionali di presentare una denuncia contro gli Stati dinanzi ai Tribunali speciali come il Tribunale arbitrale internazionale. Non soggetti alla legislazione nazionale, questi Tribunali privilegiano le multinazionali rispetto agli Stati, perché solo le prime sono autorizzate a presentare denuncia contro gli Stati. Questa speciale procedura ha un nome: Risoluzione delle Controversie tra investitori e Stati membri (ISDS). Ovunque l'ISDS esista, questa procedura conduce inevitabilmente ad un disastro (soprattutto perché il risarciemnto del danno alle ricche multinazionali è effettuato con le finanze pubbliche), e costituisce una grave violazione dei principi democratici (perché le multinazionali sono una minaccia per temi importanti come il livello dei salari, la solidarietà pubblica ed il sistema di tutela dell'ambiente). Per saperne di più, potete vedere la documento, La Dichiarazione Transatlantica dei Diritti delle Imprese.

Anche se questo non era affatto il desiderio iniziale, la Commissione Europea ha lanciato una "consultazione pubblica" su tutto ciò. Le virgolette sono necessarie dal momento che tutto è stato predisposto per dissuadere il cittadino medio dal rispondere ad un questionario esageratamente tecnico. Inoltre, il modo in cui le domande sono poste è pensato per farci approvare il sistema descritto sopra della procedura ISDS: basandosi sugli eventuali errori in cui possono incorrere i Tribunali arbitrali internazionali, l'Unione Europea propone di correggerli con rettifiche ed altri aggiustamenti. Ci viene poi chiesto di valutare l'incidenza dei miglioramenti suggeriti dall'Unione Europea, che tace (in tutte le lingue) sul punto essenziale: il modo migliore per migliorare il sistema ISDS è quello di non adottarlo!!!

Per combattere questo progetto, è indispensabile rispondere in maniera massiccia e il più velocemente possibile alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea. Per farlo suggeriamo tre diverse strade:

  • Soluzione 1: rispondere individualmente a tutte le domande. È la soluzione ideale, ma vi auguriamo molta fortuna e molto coraggio perché è un esercizio difficile ed esageratamente tecnico, che dovrete completare in 90 minuti (altrimenti, decorso tale termine tutte le informazioni già inserite andranno perdute!).
  • Soluzione 2: rispondere solo alla prima domanda (per esempio, "Siete un cittadino, un'impresa o un'organizzazione?") e l'ultima domanda ("Siete d'accordo che l'UE instauri una procedura ISDS che permetta alle multinazionali di presentare denuncia contro gli Stati?") per tutte le domande intermedie, rispondete che non avete alcuna opinione in merito.
  • Soluzione 3: il modo più semplice è quello di seguire questi passi:
  1. Consultate le risposte modello da noi proposte
  2. Andate al sito ufficiale della consultazione pubblica dove potrete trovare on line il questionario.
  3. Utilizzando la scheda in alto a destra dello schermo, scegliere la lingua di vostra scelta.
  4. Sulla prima domanda, selezionare l'opzione "Partecipo alla presente consultazione a mio nome (come cittadino/persona fisica)
  5. Per ogni domanda, copia e incolla le risposte modello (o, se siete molto ispirati, scrivetene una vostra).
  6. Quando avete finito e siete sicuri delle vostre risposte, cliccate su "Sottoscrivi". Le vostre risposte da questo momento saranno inviate alla Commissione Europea.

Attenzione, ogni risposta è limitata a massimo 4000 caratteri.

È essenziale rispondere in maniera massiccia e il più veloce possibile (prima del 6 luglio 2014) a questo questionario per poter far fallire questo progetto anti democratico.

Perciò, non esitate ad inviare questa mail ai vostri amici e a fargli conoscere le ragioni democratiche, ecologiche e sociali per le quali la Lega dei Diritti Umani sostiene questa benefica iniziativa http://www.no-transat.be

Tempera le tue matite e cominciamo!