UE in sostegno agli attivisti detenuti a Cuba

Nonostante l'UE abbia aperto le porte al governo cubano, ogni giorno vengono ancora arrestati difensori dei diritti umani. Firma la petizione e unisciti a Civil Rights Defenders nel chiedere il loro rilascio immediato!

Grazie per il tuo interessa, ma questa campagna è terminata.

Il 27 marzo l'attivista cubana dell'associazione Damas de Blanco (Donne in Bianco), Lismeirys Quintana, è stata condannata dal Tribunale Popolare di Marianao, Havana, a sei mesi di carcere con l'accusa politica di “mancato pagamento di multe.”

Il 29 gennaio un'altra Dama de Blanco, Aliuska Gómez, ha dovuto assistere all'arresto del figlio diciassettenne, Rey Hanoy Marrueto Gómez, per via dell'attività di tutela dei diritti umani portata avanti dalla madre. Non è stato perseguito o portato in tribunale, ma è stato comunque rinchiuso nel carcere minorile Jovenes de Güatao per due mesi interi dopo l'arresto.

'Non è cambiato nulla'

Sia Lismeirys che Aliuska lo scorso anno avevano partecipato alla formazione di Civil Rights Defenders sui diritti umani. Civil Rights Defenders chiede il rilascio immediato e incondizionato di Lismeirys Quintana e Rey Hanoy Marrueto Gómez.

"Non è cambiato nulla rispetto alla riforma dei diritti umani da quando gli USA, l'UE, la Svezia e molti altri paesi hanno aperto le porte al governo cubano. Insieme ai nostri partner cubani, ci siamo battuti fermamente per l'inclusione dei difensori dei diritti umani nell'implementazione dell'Accordo sul Dialogo Politico e la Cooperazione (Political Dialogue and Cooperation Agreement – PDCA) tra UE e Cuba firmato a dicembre 2016”, ha dichiarato Erik Jennische, direttore esecutivo di Civil Rights Defenders per l'America Latina.

Lismeirys Quintana has been sentenced to six months in prison on politically motivated charges. Photo by Claudio Fuentes

Donne in bianco nascono dalla 'Primavera nera'

Damas de Blanco è stata fondata dall'insegnante Laura Pollan insieme a un gruppo di mogli e figlie dei 75 attivisti per la democrazia condannati al carcere durante la “Primavera Nera” del 2003.

Gli attivisti erano stati condannati ad un totale di 1,456 anni di carcere e furono rilasciati solo a seguito di un accordo diplomatico internazionale tra la Chiesa Cattolica e il governo spagnolo.

"L'UE ha palesemente ignorato le nostre richieste. Il governo cubano non è interessato a cambiare la sua attuale corrente politica o sistema legale, quindi occorre che siano fatte sul regime pressioni nazionali e internazionali affinché cambi atteggiamento. Il Parlamento Europeo voterà il PDCA entro un paio di mesi e l'unico voto ragionevole è il no, finché il governo cubano non avrà rilasciato tutti i prigionieri politici,” ha aggiunto Jennische.

Lismeirys Quintana, Aliuska Gomez e molte altre donne porteranno avanti la tradizione di manifestare ogni domenica attraverso proteste pacifiche, per chiedere il rilascio di tutti i prigionieri politici in tutta Cuba. Da aprile 2016, le autorità cubane hanno dislocato dei poliziotti fuori dalle loro case la domenica, in modo che chiunque lascia la loro casa viene arrestato.

Arresti di massa

Secondo la Cuban Commission for Human Rights and National Reconciliation (CCDHRN), nel 2016 sono stati realizzati 10,000 arresti politici, quasi 500 dei quali solo in gennaio e febbraio. Molti di questi arrestati sono stati sottoposti a un trattamento brutale da parte della polizia.

A febbraio 2017, 45 Damas de Blanco sono state arrestate dalle forze di sicurezza dello stato per proteste pacifiche, in particolare all'Havana e a Matanzas. Le multe contro Quintana colpiscono la partecipazione alla campagna in the #TodosMarchamos (We all march), che ogni domenica chiede il rilascio dei prigionieri politici attraverso cortei pacifici.

Lismeirys di recente è stata trasferita al famigerato carcere Sancti Spiritus, a 400 Km dalla sua casa all'Havana.

Chiediamo al governo cubano di rilasciare immediatamente Lismeirys Quintana e tutti i difensori dei diritti umani e i prigionieri politici e all'UE di garantire che di diritti umani diventino un focus centrale in tutte le discussioni con le autorità nei dialoghi politici e commerciali.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
A Stoccolma, Erik Jennische (inglese, svedese e spagnolo) all'indirizzo erik.jennische@crd.org.

Per ulteriori informazioni sulla situazione dei diritti umani a Cuba, si rimanda al CubaCountry Report prodotto da Civil Rights Defenders.